
Oggi è il giorno del grande sciopero anti-Gelmini. Sono quindi rimasto a casa, anche se non avrei comunque avuto lezione perchè un professore è malato.


Come annunciato, pubblico materiali e riflessioni sulla proposta Gemini e sulle proposte finanziarie sull’università, cercando di distinguere attentamente il discorso tra maestro prevalente-tempo pieno, e università. Cercherò di ridurre al minimo le mie opinioni e suggerirò opinioni di associazioni autorevoli nel campo dell’istruzione (che a Grugliasco non hanno potuto parlare perché accuratamente ignorate dal Sindaco e dall’Assessore Colombi
M.AESTRO PREVALENTE: Questo è il termine corretto e più vicino alla realtà riguardo la riforma del corpo docente. Il cosiddetto maestro unico sarà infatti affiancato da alcuni docenti per l’insegnamento, ad esempio, della lingua inglese. Tra le motivazioni di questa scelta la volontà di introdurre una figura forte, un riferimento chiaro per lo studente. Norberto Bottani, autorevole esperto di istruzione, ha affermato che “il docente unico che fa tutto nella scuola elementare non c'è più da nessuna parte, però ovunque c'è il docente prevalente che si avvale di specialisti che entrano o escono in classe in base ad una intesa”. Per quale motivo? Perché la proliferazione di docenti nella scuola elementare la porterebbe ad essere una scuola media anticipata. Anche Marcello dell’Orta, autore di “Io speriamo che me la cavo”, ha sostenuto questa proposta, nonostante le sue idee politiche siano ben distanti dal centrodestra.
TEMPO PIENO: Nonostante gli allarmi pubblicati sui giornali nazionali circa la possibile scomparsa del tempo pieno, in realtà la manovra potrebbe portare ad un incremento dello stesso di quasi il 50%. Nei dossier posti di seguito vengono anche effettuate delle simulazioni. Interessante sottolineare che l’applicazione pratica verrebbe agevolata da una maggiore autonomia degli istituti e non da una organizzazione centralizzata: se venisse davvero applicata la sussidiarietà nella distribuzione delle risorse si otterrebbero facilmente i risultati sperati.
Di seguito i link di due corposi dossier su maestro unico e tempo pieno, redatti dalla rivista Tuttoscuola e dall’associazione di docenti DIESSE.:
http://www.diesse.org/default.asp?id=427&id_n=2362
http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=18581
Inoltre segnalo alcuni articoli tratti dal sussidiario.net:
http://www.ilsussidiario.net/archivioarticoli.aspx?canale=26
Invito anche a visionare i siti internet di Foe, DISAL e associazione “Il rischio educativo”.
UNIVERSITA’: I tagli al FFO porteranno entro il 2013 ad un risparmio di più di un miliardo euro. Il collasso sarebbe verosimile, soprattutto per molti atenei che già non navigano in ottime acque. Ecco quindi la possibilità (sottolineo possibilità) per gli atenei di trasformarsi in fondazioni private. Questa liberalizzazione, seppur auspicabile visti i pessimi risultati di molti atenei in materia di amministrazione finanziaria, è purtroppo troppo generica e difficilmente applicabile, vista anche l’ambiguita della normativa sui finanziamenti statali agli atenei una volta trasformati in fondazioni. Interessante, durante la XIV legislatura, la proposta dell’on. Rossi di centrosinistra. Condivido pienamente l’opinione del prof. Checchi della Statale di Milano riguardo la necessità di differenziare gli atenei e non di considerarli tutti in maniera uguale. In generale ritengo che la riforma, nonostante alcune imprecisioni e genericità, metta comunque mano ad un sistema mal strutturato, che per anni ha avuto nello Stato una banca alla quale richiedere soldi per porre rimedio alle proprie inefficienze. Mi auguro che, passata questa fase di duro contrasto, si rivalutino le proposte passate e presenti, sia di destra che di sinistra nonché quelle di esperti nell’ambito universitario, per migliorare la riforma in materia universitaria.
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=7259
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=7257
http://www.ilsussidiario.net/approfondimenti.aspx
Pubblico inoltre le dichiarazioni di Stefano Verzillo, presidente del CLDS ed esponente della lista di rappresentanza universitaria con il maggior numero di rappresentanti (che però, stranamente, è stata interpellata pochissimo dai media...sarà un caso?)
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=7711#Sondaggio